RUBRICA #PRIMEDICOPERTINA: FOGLIO

Foglio è l’opera di Nedda Guidi, realizzata nel 1963 in smalti metallizzati in sovrapposizione, bozzetto dell’opera analoga della collezione Jacorossi.

 

Nedda Guidi nasce a Gubbio il 22 marzo 1927. Consegue la laurea in Filosofia presso l’Università di Urbino con una tesi dedicata a John Dewey.

La sua formazione artistica è inizialmente autodidatta e si svolge nelle botteghe ceramiche di Gualdo Tadino. Verso la metà degli anni Cinquanta si trasferisce a Roma, dove apre un proprio laboratorio e frequenta il Centro di educazione artistica del Provveditorato agli studi. In questo periodo realizza le prime opere in ceramica, sperimentando forme tridimensionali, colori artificiali e smalti materici e spessi.

Nel 1964 presenta la sua prima mostra personale alla Galleria Numero di Roma, esponendo una serie di sottilissime lamine in terracotta denominate Fogli, lavorate con ossidi metallici e concepite come superfici materiche.

A partire dal 1965 avvia il ciclo dei Moduli, composizioni volumetriche costruite attraverso la ripetizione di elementi geometrici. Nei primi anni Settanta approfondisce la ricerca sulla materia, rinunciando agli smalti e sperimentando impasti naturalmente colorati. Nascono così le Tavole di campionatura, opere che registrano la composizione chimica degli impasti, oltre al luogo e al momento di raccolta delle terre impiegate.

Nel 1976 contribuisce alla fondazione della Cooperativa Beato Angelico a Roma, primo spazio autogestito dedicato alle artiste. Nello stesso anno la Biennale di Gubbio le dedica una mostra antologica curata da Enrico Crispolti.

Nel corso della sua carriera espone in Italia e all’estero, in sedi come la Galleria Numero di Firenze, la Galleria de’ Serpenti e la Galleria Rondanini di Roma, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino, oltre a partecipare a numerose mostre in Corea, Turchia, Giappone, Australia, Germania e Stati Uniti.

Nel 2015 la Galleria Nazionale di Roma presenta una sua opera nella mostra Scultura ceramica contemporanea in Italia. L’anno successivo, la Biennale di Gubbio ospita la prima retrospettiva postuma, a quarant’anni dall’esposizione del 1976.

Muore a Roma il 13 aprile 2015.