RUBRICA #PRIMEDICOPERTINA: PIATTO

Piatto di Bruno Gambone è l’opera, realizzata in gres alla fine degli anni ’90, apparsa sulla copertina de La Ceramica Moderna & Antica n.288 del 2015.

 

Bruno Gambone nasce a Vietri sul Mare (Salerno) il 18 ottobre 1936, in una famiglia profondamente radicata nella tradizione ceramica italiana: il padre, Guido Gambone, è infatti uno dei più noti maestri ceramisti del Novecento. Fin da ragazzo si avvicina alla materia lavorando nell’atelier paterno, dove apprende tecniche, processi di lavorazione e sensibilità per la forma e per lo smalto.

Negli anni Cinquanta amplia il proprio orizzonte creativo collaborando con manifatture attive tra Vietri e Firenze, affiancando alla ceramica esperienze nella pittura e nella decorazione. Nel 1959 tiene a Firenze la sua prima mostra di pittura, avviando un percorso artistico articolato che, nei primi anni Sessanta, lo conduce a soggiornare a New York. Qui entra in contatto con la vivace scena artistica internazionale e approfondisce differenti linguaggi espressivi, dalla pittura alla scultura, maturando una visione più ampia e sperimentale della pratica artistica.

Rientrato in Italia alla fine degli anni Sessanta, vive e lavora tra Milano e Firenze. Dopo la scomparsa del padre nel 1969, assume la guida della manifattura di famiglia e concentra progressivamente la propria ricerca sulla ceramica, sviluppando un linguaggio autonomo e riconoscibile. A partire dagli anni Settanta la sua produzione si caratterizza per una decisa riduzione formale: volumi primari, superfici compatte, cromie intense e profonde — in particolare il blu, il nero e il rosso — diventano elementi distintivi di una poetica fondata sull’essenzialità.

Le sue opere, prevalentemente vasi, piatti e forme archetipiche, superano la dimensione dell’oggetto d’uso per affermarsi come presenze scultoree. La ceramica diventa così spazio di equilibrio tra rigore geometrico e vibrazione materica, tra controllo progettuale e imprevedibilità della cottura. La qualità degli smalti, densi e saturi, dialoga con la purezza dei volumi, definendo uno stile che si colloca al confine tra arte, artigianato e design.

Nel corso della sua carriera espone in numerose gallerie e istituzioni in Italia e all’estero e partecipa attivamente alla vita culturale legata alla ceramica contemporanea, ricoprendo anche incarichi istituzionali e promuovendo iniziative dedicate alla valorizzazione del settore. Le sue opere entrano in importanti collezioni pubbliche e private, consolidando una reputazione internazionale fondata sulla coerenza e sulla radicalità della ricerca.

Bruno Gambone si spegne a Firenze il 27 settembre 2021. La sua opera rimane tra le più significative nel panorama della ceramica italiana del secondo Novecento, testimonianza di una visione rigorosa e personale in cui forma, colore e materia si fondono in un linguaggio essenziale e profondamente contemporaneo.

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