Luigi Gismondo, Disgregazione n.3, impasto ceramico, cm 25×45, 2013.
Nato nel 1936 a Grammichele (Catania), si diploma all’Istituto d’Arte Raffaele Libertini di Catania, per poi completare la sua preparazione presso l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica Gaetano Ballardini di Faenza come allievo di Angelo Biancini.
È stato docente di decorazione ceramica e in seguito direttore dell’Istituto Regionale d’Arte di Grammichele, fino al 1994.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose esposizioni nazionali e internazionali, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione della ceramica artistica siciliana.
Nel 1993 vince la Medaglia d’oro del Lions Club Faenza Host, al 48° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza.
Nel 1994 vince il terzo premio al Concorso Internazionale per la Ceramica di Gualdo Tadino.
Nel 2002 presenta le sue opere dalle forme e dai decori della classicità mediterranea alla mostra Terre di Luci al Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano, in provincia di Perugia.
Nel 2008 partecipa al XXVIII° Concorso Internazionale della Ceramica di l’Alcora, in Spagna.
La sua produzione artistica, che spazia dalla scultura alla ceramica d’uso, si distingue per la continua ricerca formale e cromatica, ispirata ai linguaggi dell’arte antica e del modernismo mediterraneo. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.
Tra i collaboratori del maestro ricordiamo la scultrice Marina Mele.
Nel corso degli anni ha formato generazioni di ceramisti e artisti, lasciando un segno indelebile nel panorama dell’arte applicata italiana.